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Intervista assessore Di Betta: ''Crescere con la RES''
L’assessorato regionale al Territorio ha appena emanato un interessante bando che interviene in direzione dello sviluppo dell’imprenditoria
nel territorio dei Comuni ricadenti nella rete ecologica Siciliana.
Ne parliamo con l’assessore regionale Sebastiano Di Betta.
«E' un bando estremamente importante perchè permette di rilanciare l'economia nell'isola, attingendo alle risorse
comunitarie con aiuti fino a 200 mila euro per migliorare l'offerta turistica nelle aree protette».
Come spiega lo stesso assessore Di Betta, il bando sulla rete ecologica destina significativi interventi nei parchi
e nelle riserve, aprendo ulteriormente alla recettività con nuovi servizi.
«Ci sono risorse sufficienti per il territorio - spiega Di Betta - e il bando segue la logica dello sviluppo,
in linea con i con i dati statistici ed i numeri illustrati recentemente anche alla Borsa internazionale del turismo di Milano, secondo cui
prosegue l'ondata del successo del turismo naturalistico.
Ecco che allora adesso la sfida è
potenziare la rete, per dare una risposta concreta a questo trend confermato anche da recenti studi di Confindustria ed altri soggetti nazionali,
secondo i quali ogni presenza turistica nell'isola al giorno genera 74 euro di Pil, con una crescita stimata del 20 per cento,
capace di generare 600 milioni di euro nei prossimi anni (dati Srm)».
«Sono dati che aiutano a riflettere e abbiamo ritenuto di fare uno scatto in avanti: secondo questi studi, e non solo quelli
presentati alla Bit, quasi il dieci per cento dei flussi turistici preferisce dedicarsi al turismo naturalistico, ed in linea con queste previsioni
era necessario a questo punto implementare la rete ecologica, costituita da un fitto tessuto di parchi e riserve».
Il bando prevede interventi con il regime de minimis, sino al 65 per cento a fondo perduto, per un massimo di 200 mila euro ad attivita'.
«Ci sono risorse sufficienti per il territorio -spiega Di Betta- e il bando segue la logica dello sviluppo.
A pochi giorni dalla sua pubblicazione in Gazzetta abbiamo registrato un interesse crescente, il bando prevede 120 giorni per la partecipazione
e siamo certi che gli imprenditori sapranno cogliere questa opportunità. Se l'istituzione dei parchi o delle riserve ha salvato il territorio dal
rischio scempio occorre adesso aprire in linea con il quadro normativo questo territorio alla fruizione. E' un approccio corretto
quello del voler salvaguardare il piu' possibile la dimensione naturale, ma ripeto oggi è
necessario piu' che mai valorizzare questa dimensione per evitare di ritrovarci in situazioni paradossali come quella di vantare un territorio splendido
ma non pienamente fruibile».
«Ecco perchè questo bando, che segue in logica l'emendamento alla manovra che prevede anche nei parchi e nelle riserve
(cosi come accade già per i beni culturali) servizi aggiuntivi per poter realizzare punti ristoro e altre infrastrutture.
Ci apprestiamo ad offrire una migliore accoglienza ai visitatori ai quali sarà richiesto il pagamento di
un biglietto per poter fruire di ulteriori servizi aggiuntivi, quali l'assistenza, la recettività, o la vendita di materiale informativo,
o il parcheggio o il servizio informazioni.
Nelle aree protette miglioreranno alcune cose, come la fruizione e l'assistenza ai disabili, ma si potranno organizzare anche servizi di
ristorazione, manifestazioni culturali, nell'ottica della valorizzazione del nostro patrimonio ambientale».
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